La micropropagazione è una tecnica molto efficiente per la produzione di piante, che consente di ottenere in breve tempo un notevole numero di esemplari, geneticamente uniformi ed esenti da virus. Consente inoltre di propagare specie difficilmente moltiplicabili con le tecniche più tradizionali (talee, propaggine, margotta).
Questa “coltura in vitro” si effettua con una serie di delicati passaggi consecutivi, partendo da piccolissime parti espiantate dalle piante madri ed inserite in appositi substrati nutritivi; tutte le fasi devono essere eseguite in condizioni di perfetta sterilità. Per il passaggio della plantula neoformata dall’ambiente “in vitro” a quella “in vivo” è necessaria la fase finale di acclimatazione, dopo la quale sarà in grado di vivere in un ambiente naturale.
Il laboratorio dell’Istituto è attrezzato per svolgere tutte le fasi della micropropagazione; è composto da un’area per la preparazione dei substrati e la sterilizzazione con autoclavazione, un locale per gli espianti provvisto di cappa a flusso laminare, camere di crescita con luminosità, temperatura e umidità controllate. L’Istituto inoltre dispone di una serra computerizzata per completare l’acclimatazione.
Gli allievi svolgono tutte le operazioni necessarie, sotto la guida ed il controllo degli insegnanti e del personale tecnico esperto. La micropropagazione, con finalità didattiche, è praticata su piante arboree (in particolare vite, melo, olivo, actinidia) ed erbacee (da fiore e da appartamento).